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sabato 28 settembre 2013

Ty Segall - Sleeper



"La creatività artistica non la puoi controllare, guidare a comando, va e viene. Quella di Ty Segall non se n’è mai andata"
potete leggere per intero la mia recensione su Kalporz qui



giovedì 19 maggio 2011

Nuovi suoni all'alba di un nuovo giorno

Una ventata fresca di novità per difenderci dal caldo asfissiante dell'heavy rotation.

Direi di cominciare con i  Beach House.Sabato 14 Maggio, al festival All tomorrow parties a Minehead, curato dagli eclettici Animal Collective nella playlist del concerto dei dream-popers del Maryland è comparsa a sorpresa un canzone inedita, che fan ben sperare per il prossimo album.


Sempre al All tomorrow parties c'è stato spazio per un'altra anteprima:un inedito di Atlas Sound alias Bradford Cox dei Deerhunter.Cherry Incognito.




Solo un mese fa avevo parlato di "Lemons", penultimo album del garage-rocker Ty Segall.Oggi ritorno a parlare del garager un po' pazzoide.E' in uscita, il 21 Giugno per la Drag City un suo nuovo lavoro , dal titolo "Goodbye Bread".Da poco è stata resa nota la cover del disco.Sul teneroso andante, ritrae il soffice musetto di un cane, con il pelo morbido come il peluche preferito, a lungo coccolato.A tratti mi ricorda il video "Da Funk" dei Daft Punk.Vedere per credere.
Per ingannare l'attesa Ty segall ha condiviso con i suo fans, due canzoni:Goodbye Bread e You Make the Sun Fry.La prima è una canzone nota già dall'agosto 2010, quando Ty segall, chitarra e voce lo cantava in un bagno del Cake Shop, locale di New York.La seconda  è completamente inedita, e da qualche giorno gira sul web.

Goodbye bread



You Make the Sun Fry


Tracklist di Goodbye Bread:
1. Goodbye Bread
2 .California Commercial
3 .Comfortable Home (A True Story)
4. You Make the Sun Fry
5. I Can't Feel It
6. My Head Explodes
7. The Floor
8. Where Your Head Goes
9. I Am With You
10 .Fine



Intervista a Ty Segall qui:



Anche i Black Lips, nostra vecchia conoscenza, hanno messo in circolazione una nuova canzone,"New Direction" per essere precisi, dall'album di prossima uscita "Arabia Mountain", di cui avevo parlato qualche post fa.




Dopo il recente greatest hits, il 12 Settembre uscirà il nuovo album in studio dei Ladytron, "Gravity the seducer", anticipato dal brano "White Elephant", già disponibile su soundcloud e presto anche nei migliori e peggiori negozi di dischi.Dalle prime indiscrezioni emergono  particolari interessanti, quali l'aggiunta di un tocco sinfonico-orchestrale alle tipiche sonorità electro-synth della band e un'insolita vena sperimentale.





Per concludere, vi lascio due novità interessanti nel campo dei videoclip musicali:
Forget you all the time dei Cloud Nothings(diretto da John Ryan Manning) e Lindisfarne di James Blake(diretto da Martin de Thurah)


Cloud Nothings-Forget you all the time



James Blake-  Lindisfarne

lunedì 11 aprile 2011

Ty Segall- Lemons



Artista:Ty segall
Titolo:Lemons
Anno:2009
Genere: Garage rock, Lo-fi

Tracklist :

1. It # 1
2. Standing at the Station
3 .In Your Car
4 .Lovely One
5. Can’t Talk
6 .Cents
7. Untitled #2
8 .Rusted Dust
9 .Die Tonight
10 .Johnny
11. Drop out Boogie
12. Like You
Negativi sparsi sulla scrivania. Alla rinfusa, senza un ordine preciso. Nella testa aleggia una tale confusione, cerco di raccogliere il materiale da portare a sviluppare. Nella fretta il tè mi cade sulla maglietta. Il fotografo può aspettare domani. Scaravento i negativi sul pavimento, mi diverto come una matta a decifrarli, attratta dalla sottile linea rossa di riflesso al sole. A volte dietro il bozzetto di un quadro  si nasconde un capolavoro. Le emozioni in divenire attraggono la curiosità del dubbio. Ty segall, garage rocker di San Francisco con il suo terzo album “Lemons”(2009) cattura l’attimo prima dello scatto di una foto. Soggetti in movimento fuori obiettivo . Fotogrammi di vita in presa diretta,  lunghi viaggi in macchina o in treno(“Standing at the Station”,”In you car”). Spesso senza titolo come nella instrumental song“Untitled #2” o nella garage-punk song “It #1” . Con sorriso beffardo e passo furtivo tra un drink e  l’altro, Ty segall se la spassa alla grande, senza prendersi troppo sul serio, In “Rusted dust”, ballata acustica in riva al lago, sembra quasi di sentire il fantasma di Kurt cobain, ma intonato. Per non parlare di “Like you”, canzone incrocio tra la psichedelia anni sessanta e il lo-fi anni novanta, suona come se Syd Barrett cantasse una canzone di Blank dogs. E allora diciamolo( o se preferite diciamocelo), è così importante se il nero inchiostro sbava? Da quando in qua il rock’n’roll è per damerini precisini? Errori, imprecisioni trasmettono brividi inimmaginabili  sottopelle. Troppo spesso le indie-band inglesi di assalto se lo dimenticano, ma per fortuna brani come “Can’t talk”, “Die tonight”, “Johnny”, “Drop out boogie” ce lo ricordano. Beh che dire, meno male che Ty segall c’è!


Recensione pubblicata anche su The Wave Lenght




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