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giovedì 6 ottobre 2011

'Frenesí en la gran ciudad' :La movida madrilena in un documentario







"Frenesí en la gran ciudad" (La movida madrileña) è un documentario sulla movida madrilena, trasmesso ieri sulla televisione pubblica spagnola RTVE.Tramite le testimonianze dei protagonisti dell'epoca (Olvido Gara, Ariel Rot, Antonio Alvarado ecc.)  il programma rivive in presa diretta gli anni della rinascita spagnola dopo la dittatura di Franco.Se siete curiosi e volete saperne di più, vi rimando al documentario (qui) e se non ne avete abbastanza e volete approfondire, è l'occasione buona per (ri)leggere i miei post su Paralisis Permanente, Nikis e Poch.


Qui un'anteprima del documentario:





Links:
Sito di "Frenesí en la gran ciudad"

domenica 18 settembre 2011

Viva Poch


Oggi mi piacerebbe ricordare Poch (aka Ignacio Gasca), a molti di voi questo nome non dirà assolutamente niente, ed è un peccato. Poch era (è morto il 18 Settembre 1998 per la malattia di Huntinghton) un artista musicale geniale con fare pittoresco e bizzarro come si conface ad ogni folle che si rispetti. La perfetta incarnazione dello spirito pittoresco, eccessivo della movida spagnola. Diversi progetti portano la firma del grande piccolo Poch: Ejecutivos Agresivos, La Banda Sin Futuro e Derribos Arias.
Il musicista Poch comincia in sordina come tastierista degli Ejecutivos Agresivos (noti per il singolo pop "Mari Pili", 1980) per approdare al punk prima e al post-punk poi.



La Banda Sin Futuro è l'anima punk del musicista basco, quando nel 1978 Poch prima di formare a Madrid i Derribos Arias, nella natia San Sebastian (Paesi Baschi)  lancia invettive sarcastiche e contundenti in risposta alla noia che avanza e non accenna a indietreggiare e farsi da parte.Valvole di sfogo temporaneo sono i viaggi e le vacanze, le due principali ossessioni di Poch. La band comincia a fare i primi concerti, il primo avviene allo storico "El Huerto", caratterizzato dallo spiccata vena punk "search and destroy", a pieno diritto il monicker de "La Banda sin futuro" può essere affiancato a nomi della scena rock radicale basca, come UHF, Puskarra, Mogollòn. Nel 1981, il gruppo subisce una pausa, Poch abbandona temporaneamente il progetto, si  sposta a Madrid per dedicarsi a una nuova idea, mille ne fa e mille ne pensa quel pazzoide di Poch: dà vita ai Derribos Arias, nuova avventura con qualche vecchio amico, Alejo e Paul.
Nel dicembre 1982 il progetto entra nel vivo, i Derribos Arias suonano insieme ai Glutamato Ye-Yè, e fortuna vuole che Ramòn Recio dei Glutamato (responsabile dell'etichetta Goldstein) propone a Poch e compagni di registrare un mini-lp con cinque canzoni. Il gruppo si ritrova a registrare nella primavera dell'83 nello studio Colores de  San Fernando de Henares (Madrid), ma il risultato delle incisioni non verrà mai fuori, Ramòn  muore e le registrazioni trovano pubblicazione solo recentemente, nel 1997 con la preziosa uscita discografica "Grabaciones Desinfectadas " che le raccoglie e riporta alla luce dopo il buio polveroso di chissà quanti armadi.



Nel 1982 esce il primo ep a nome Derribos Arias : "Branquias bajo el agua" (GASA). Un disco assurdo e surreale: l'apoteosi compositiva di Poch. Punk e post-punk si incontrano, ne  deriva un' oscura visione, agghiacciante e psicotica, alla faccia dei settori sociali  più conservatori e integralisti. L'humor nero di "Virgenes Sangrantes" , il ritmo serrato di "Dios Salve Al Lenkendakari " e l'inno generazionale "Branquias bajo el agua non lasciano indifferenti, non sono la solita musica pop spagnola e nemmeno la solita musica alternativa. Il termine post-punk è limitante, vuol dire tutto e nel vuol dire niente. Poch elabora una formula estremamente personale. All'inizio, al primo ascolto, forse potrà essere difficile ca(r)pirne la reale portata, ma a un secondo ascolto se ne capisce la genialità. Ed è un occasione per lasciarsi follemente andare alle emozioni più remote, quelle che vogliamo nascondere per paura di sembrare diversi agli occhi dell'altro. Basta con le vecchie melodie, che conosciamo a memoria, ma non ci trasmettono niente.







Al mini-ep "Branquias bajo el agua" seguono i singoli "A-fluor" (1982, GASA) e "Aprenda alemàn en 7 diàs" (1983, GASA), sempre sulla stessa lunghezza d'onda, fuori sincrono con il mondo esterno che  finge la sanità.

Gli anni d'oro di Poch e Derribos Arias si concludono con il primo ed unico album "En la guìa en el listìn" (1983, GASA), l'ultimo germe di stravaganza, il culmine e la fine di tutte le fantasie di Poch.Un disco meno riuscito rispetto alle produzioni precedenti, ma che contiene ancora episodi di alta levatura come "Europa" , "Intima Decoraciòn".

La band pubblica un ultimo ep "Disco pocho" (1984, GASA) continua la sua attività live fino al 1987, anno dello scioglimento ufficiale. Poch intraprende la carriera solista, senza infamia e senza lode, con due uscite discografiche da solista :"Poch se ha vuelto a equivocar " (che doveva essere in origine il secondo disco dei Derribos Arias) e "Nuevos sistemas para vivir". Gli ultimi viaggi, prima delle sofferenza, quella vera che non ti lascia scampo, verso la fine degli anni ottanta a Poch viene diagnosticata il morbo di Huntinghton, malattia degenerativa del sistema nervoso. Nel 1991 viene pubblicato il disco tributo a Poch "El chico màs pallido de la playa del Gros", un aiuto all'artista, nella fase terminale della malattia. Nel 1998 Poch muore, ma  le sue idee in musica vivranno per sempre in chi vorrà condividerle. Per questo motivo ho voluto fare questo breve post, nella speranza che nuove persone si avvicinino all'universo di Poch.

Discografia :

Ejecutivos Agresivos

Singoli:
Mari Pili (1980)



-La Banda sin Futuro

Ep:

Grabaciones Desinfectadas (1997)



-Derribos Arias

Album:

En la guìa, en el listìn (1983) 

Ep:

Branquias bajo el agua (1982)

Singoli :

A-Fluor ( 1982)


Aprenda alemàn en 7 dìas (1983)


Disco Pocho (1984)

Compilation:
Cd (1996)


La Centralita de  Informaciòn (2001)

- Poch

Album:
Poch se ha vuelto a equivocar (1985)



Nuevos sistemas para vivir (1988)

Singoli:
La Playa (1985)


No tienes ni idea de la que hora es / Jurelandia (1988)

Viajes por paises pequeños / Buscando relojes (1988)










Links:

Giornata in ricordo di Poch - Dieci anni senza Poch

Branquias bajo el agua

mercoledì 13 luglio 2011

Parálisis Permanente- Los Singles

Artista :Parálisis Permanente
Titolo: Los Singles
Genere: Post-punk, Gothic-rock
Anno:1984


Tracklist:
1.Autosuficiencia
2.Quiero ser Santa
3.Unidos
4.Yo no
5.Sangre
6.El Acto
7.Adictos a la lujuria
8.Un día en Texas
9.Tengo un Pasajero
10.Nacidos para dominar

Dopo la morte del dittatore Francisco Franco (20 Novembre 1975) la Spagna vive un rinascimento culturale e sociale. La Movida Madrileña, movimento socio-artistico nato a Madrid, è parte di questa rinascita. Il clima libertario di sinistra ( il Partito socialista operaio spagnolo governa per ben quattordici anni, dal 1982 al 1996) e lo sviluppo imminente del Punk prima e della New wave in Gran Bretagna ispirarono i giovani di Madrid  e diedero un notevole all'impulso a tutte le manifestazioni artistiche, in precedenza ostacolate dalla censura franchista.Nuove personalità fioriscono nelle varie espressioni artistiche, nel Cinema  emerge un giovane Pedro Almodovar ( in seguito  apprezzato regista a livello mondiale), nella Fotografia  si distingue Pablo Pérez Míngueznella pittura Alberto García-Alix . In ambito musicale si crea una fitta rete di nuovi gruppi, favoriti dalle infinite possibilità di esibirsi live nei locali e promuovere le proprie uscite discografiche sulla televisione pubblica, grazie a programmi come "La edad de Oro" e  "Bola de Cristal". In questo contesto culturale si inserisce la musica gothic-rock dei Parálisis Permanente. La band nasce nel 1981 da un divertissment di  Eduardo Benavente ( voce, chitarra), Nacho Canut (basso), membro del gruppo pop Alaska y los Pegamoides, Javier Benavente (voce) e Johnny Canut (batteria). Una line-up momentanea, che registra un solo ep, inserito postumo nella raccolta "Singles y primeras grabaciones". La formazione si stabilizza  con l'uscita di Javier Benavente ,venendosi a  consolidare la figura di cantante e chitarrista di Eduardo Benavente. Nel novembre 1981 registrano con il gruppo pop/rock Gabinete Caligari  lo split ep "Autosuficiencia", pubblicato su etichetta Tic Tac nel Gennaio 1982. La setlist dell'ep prevede due brani per ciascun gruppo, "Golpes" e "Sombras negras"  ad opera dei Gabinete Caligari e "Autosuficiencia" e "Tengo un pasajero" a firma Parálisis Permanente. Nello stesso anno rilasciano un'altro ep "Quiero ser santa", questa volta da soli. Prima dell'uscita del primo album "El acto"( Luglio 1982), nuovi cambiamenti investono il gruppo :Nacho Canut abbandona il gruppo e viene sostituito da Rafa Balmaseda ( ex-componente dei Glutamato Ye-Yé ) ed una nuova entrata, Ana Curra (tastiere) va ad aggiungersi alle file dei Parálisis Permanente. "El acto" è l'epitaffio post-punk/ dark- wave della band ( il cantante della band, Eduardo Benavente nel 1983 muore in un incidente d'auto) con un omaggio dovuto a Iggy Pop e David Bowie tramite due covers I wanna be your dog (Quiero ser tu perro) e Heroes (Heroes).Nel 1984 esce la compilation postuma "Los singles" , raccolta di tutti i singoli della band. Un disco consigliato a tutti i neofiti del sound Parálisis Permanente. Più rappresentativo del primo e unico album "El acto", "Los Singles" mostra le varie sfaccettature del gruppo: gli esordi grezzi e ruvidi, ispirati al punk inglese,  Sex Pistols su tutti  ("Autosuficiencia" ,"Un día en Texas") e il gothic-rock  dei singoli successivi ("Quiero ser santa", "Nacidos para dominar", "Sangre" ,"Unidos", "Yo no").I Parálisis Permanente non si discostano molto da una qualsiasi band post-punk britannica, ma il cantato in spagnolo e quel senso di decadenza impersonato da Benavante rendono speciali i Parálisis Permanente.Se il destino non fosse stato infausto, Benavante & Co avrebbero potuto approfondire il proprio modus operandi e sfornare  altre piccole perle preziose dal  proprio cilindro magico.




Recensione pubblicata anche su The Wave Lenght


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