Ieri per puro caso sono capitata sul video della prog-rock band italiana Perigeo "Abbiamo tutti un blues da piangere", brano suonato in un'atmosfera intima negli studi di Raitre. Colpita dalla straordinaria qualità del filmato.In me si è instillata una sana voglia di andare a scandagliare nelle varie decadi (prevalentemente negli anni ottanta e novanta) le apparizioni televisive di gruppi musicali nazionali e internazionali.Ho perso un pomeriggio a ricercare i vari live.Mi sono divertita come una matta.Sono passata da Discoring, Mister Fantasy, Avanzi, Tunnel di mamma ( o meglio ex-mamma) Rai a Popcorn di Canale 5, per arrivare poi a Telemontecarlo e alla televisione musicale per eccellenza, Videomusic.Senza dimenticare Deejay Television.Un post pervaso da un senso di amarcord per i bei tempi in cui poteva capitare di vedere i Sonic Youth nella tv generalista.Oggi è difficile una simile eventualità.Verosimilmente nella tv a pagamento, Sky, l'offerta musicale è ricca, in un colpo di telecomando passi da Rock tv a Hip hop tv.Ma nella televisione pubblica non esistono programmi di approfondimento musicale.Ed è un vero peccato.La musica prima che essere divertimento e svago, è soprattutto arte.Non dimentichiamocelo, anche se in molti se lo sono già dimenticati.
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