martedì 16 agosto 2011

Sono solo canzonette pt.4 : Alice in Chains - Rooster


Dopo nemmeno una settimana ho voglia di continuare questo percorso tra note e parole, resto in ambito grunge, termine generico, usato per accomunare le band della scena rock di Seattle. Qualche giorno fa mi sono soffermata ad analizzare "Frances Farmer will have her revenge on Seattle" dei Nirvana, forse la band più famosa e osannata del movimento.Nel calderone grunge, ma musicalmente agli antipodi dei sopracitati Nirvana e di altri gruppi, c'erano anche gli Alice in Chains, scevri di influenze punk, più vicini al mondo hard-rock, pubblicano tre album in studio, "Facelift", "Dirt", "Alice in Chains", particolarmente fortunato è l'album "Dirt, da cui  estraggono ben cinque singoli,"Rooster" è uno di questi. Il brano, scritto dal chitarrista del gruppo, Jerry Cantrell per il padre combattente, è un ritratto a tinte fosche della crudele violenza fisica e mentale vissuta dai soldati in guerra. Il padre di Jerry Cantrell serve l'esercito statunitense durante la Guerra in Vietnam, l'arruolamento,  allontana il padre dal figlio nel momento più importante, l'infanzia. La lontananza causa  attriti e conflitti nel rapporto  tra padre e figlio, pian piano risanati.La riconciliazione porta a questo splendido brano, atto di amore di un figlio verso il proprio padre, lo stesso Jerry Cantrell dichiara sul booklet di Music Bank (1999) "Fu l'inizio del risanamento tra me e mio padre, dopo i danni che la guerra del Vietnam aveva causato. Questa era la mia percezione della sua esperienza lì. La prima volta che lo avevo sentito parlare al riguardo di ciò, fu quando realizzammo il video ed ebbe un'intervista di 45 minuti con Mark Pellington ed ero affascinato da questo atto. Era totalmente forte, totalmente calmo, accettò e si divertì nel farlo. Lo ha anche portato a piangere. Fu magnifico. Disse che fu una strana esperienza, una triste esperienza e disse che sperava che nessun altro la vivesse." Rooster (in italiano "gallo") è il soprannome dato dai compagni commilitoni a Cantrell Senior.Cantrell Junior ne spiega il significato nel ritornello della canzone "Here's they come to snuff the rooster[...] you know he ain't gonna die" / "Arrivano a far fuori il gallo [...]lo sai che non morirà".Il padre di Cantrell si muove come un gallo, con sicurezza, tutti sanno che non potrà mai succedergli niente."Rooster" non è quindi il tipico brano contro la guerra, non è una canzone di protesta o denuncia, o meglio lo è implicitamente, inconsciamente, è prima di tutto un racconto di memorie raccontate e tramandate di padre in figlio.Il ricordo delle barbarie di guerra scorre vivo nelle parole del padre, il figlio ne evita l'oblio, trasportando in musica l'esperienza estrema e dolorosa della guerra. Cantrell Jr. è abile nel descrivere gli attimi, i minuti, le ore, i giorni, i mesi di disperazione e continua incertezza, le difficoltà sanitarie (le pillole contro la malaria) "Got my pills ’gainst mosquito death "/ "Ho preso le pillole contro la malaria", le insidie ambientali ( il caldo e l'umido di una zona tropicale come il Vietnam) "Eyes burn with stinging sweat" / "Gli occhi bruciano di sudore pungente".Sembra di vedere le lacrime di sofferenza sul volto, la facce stremate, sfinite e di sentire i colpi di fucile assordanti, l'imminente grido di aiuto "Ain't found a way to kill me yet" / "Ancora non ho trovato un modo per uccidermi".La lontananza da casa si fa sentire, mancano gli affetti più cari ( moglie e figli), cresce il senso di confusione e sbandamento "Seems every path leads me to nowhere" /"Sembra che ogni strada mi porti al niente" e dilaga il rimorso per aver fatto la scelta sbagliata "Army was no safe bet" / "la divisa dell'esercito non è stata una scommessa sicura".Se non bastasse, anche il ritorno in patria si dimostra fallimentare, i combattenti della Guerra in Vietnam non vengono accolti come eroi, ma come macchine da guerra camminanti "Walkin' tall machine gun man", una buona parte dell'opinione pubblica dell'epoca non vedeva di buon occhio il conflitto armato in Vietnam. Nel 1993 l'humus del brano è stato riprodotto nel  commovente video di Mark Pellington contenente fotogrammi di guerra e scene con lo stesso Cantrell senior, girate in bianco e nero nella grande proprietà in Atoka, Oklahoma dello zio di Jerry Cantrell.


4 commenti:

Lucien ha detto...

In quegli anni preferivo di gran lunga loro ai Nirvana.

Overthewall91 ha detto...

Gli Alice in Chains erano completamente diversi, sono stati infilati nel filone grunge solo perché erano di Seattle.Gli Aic sono senz'altro superiori sul profilo compositivo e tecnico senza ombra di dubbio.

face ha detto...

ma sara',erano una buona band...figli di quegli anni molto camicie a quadri e anfibi!mi piace l album dei mad season ,grande album

Overthewall91 ha detto...

Bello l'album dei Mad Season, ma ti consiglio di riascoltarti Dirt e Alice in Chains.