giovedì 21 luglio 2011

Wall of Voodoo- Wall of Voodoo

Artista: Wall of Voodoo
Titolo:   Wall of Voodoo
Genere: Post-punk
Anno:1980


Tracklist:
1.Longarm
2.The Passenger
3.Can't make love
4.Struggle
5.Ring of Fire
6.Granma's House






"Wall of Voodoo" (1980), prima produzione discografica dei Wall of Voodoo, dimostra, se ce ne fosse stato bisogno, quanto un ep possa essere importante e scrivere il futuro di un artista alle prime armi. Nel caso di "Wall of Voodoo" credo si possa parlare tranquillamente di  uno dei miglior ep d'esordio mai pubblicato da un gruppo emergente. Non sono io a dirlo, che conto meno di niente, ma è testimoniato dai fatti: qualche anno più tardi, nel 1991 l'ep viene inserito nella compilation "The Index Masters", a testimonianza della sua validità e significato intrinseco nella storia dei Wall of Voodoo.





A differenza di molti debutti "Wall of Voodoo" non presenta debolezze, è un fulgido esempio di come un gruppo possa avere fin dagli inizi le idee ben chiare e riuscire a produrre un suono ben amalgamato, a metà strada tra la tradizione country americana, lo spaghetti western, l'avanguardia post-punk e la sperimentazione elettronica. Il direttore di orchestra è un giovane, ma già determinato, Stan Ridgway. Con voce nasale  racconta storie di disadattati e criminali. Mancano i pop corn e potremmo essere al cinema a vedere "C'era una volta in america". Il fantasma di Morricone ipnotizzato dal pifferaio magico si aggira inosservato (The Passanger), mentre lo spettro di Johnny cash, abbandona la chitarra e imbraccia il sintetizzatore (Ring of fire, cover giustappunto del brano di Cash). Le ombre di Cash e Morricone sono travolte dallo stesso destino: dai ritmi nevrotici e piacevolmente ossessivi, disegnati dalla chitarra di Marc Moreland (Longarm) e da i sintetizzatori, muro sonoro da sfondo alle varie narrazioni. Trame suggestive, non solo per la sostanza a cui accennavo prima, ma per la forma, disturbata da rumori strani o quantomeno inusuali in un brano rock: un squillo di telefono ( Granma's House) e i suoni di un orgasmo femminile (Can't make love). Non un semplice ep, ma un'anteprima gustosa, in vista delle portate principali, "Dark continent"(1981) e "Call of the west"(1982).






4 commenti:

V ha detto...

I love these guys :D

Overthewall91 ha detto...

so do I.

Cirano ha detto...

uno dei pochi sintetizzatori che ho ammesso...insieme ai Cure naturalmente...

Overthewall91 ha detto...

Il suono dei sintetizzatori mi appassiona, se poi è utilizzato in maniera geniale, come nel caso dei Wall of Voodoo, il piacere auditivo aumenta.