mercoledì 14 settembre 2011

The Cultural Decay




I Cultural Decay sono una band culto della florida scena post-punk belga : un pubblico ridotto, ma fedele nei primi anni ottanta segue assiduamente i  concerti del gruppo nei vari locali. La line up prevede Alex Lambrechts e Jos Vanormelingen alla voce e alla chitarra, Jean Vanderborght al basso e Jean-Pierre  Moons alla batteria.Il gruppo dura due anni circa, dal 1980 al 1982, poco importa, riesce a lasciare un segno indelebile nei i giovani dell'epoca: in quei ragazzi, pochi ma buoni, che sono  soliti ritrovarsi  nei "punkcafè" .
I Cultural Decay non arrivano a pubblicare un album, riescono ad incidere un singolo "Brave New World" e un ep "Wars on 45", ed è già un'impresa non da poco, se si considera la scarsa dimestichezza del monicker con gli studi di registrazione.Jos Vanormelingen, chitarrista del gruppo, nel booklet presente nella compilation "Eight Ways to Start a Day" (raccolta di produzioni edito e demo live mai rilasciati) racconta  l'esperienza della band in studio:"La scelta di uno studio poco costoso con nessuna esperienza in niente di lontanamente "rock" (o "punk") non aiutò in nessun caso, lo dimostrano le versioni di "Brand New World" e "End of the Corridor", entrambe pulite e tranquille.Ma c'è anche un'altra ragione : di solito suonavamo copie economiche degli strumenti effettivi ( l'unico eccezione era il basso Fender di Jean, danneggiato e di seconda mano), impossibili da tenere in sintonia, ma che generavano un suono unico e una sensazione inimitabile.La "EKO" di Alex (Alex Lambrechts, l'altro chitarrista) avrebbe potuto fare  una differenza sostanziale, ma le prime parole dell'ingegnere del suono ("Mica suonerai quella?Tieni qua, prova questa chitarra") scacciò via l'idea  e ci ritrovammo a suonare le Stratocasters- bello suonare una vera chitarra per cambiare, ma qualcosa non era più lì.Il singolo auto-distribuito (rilasciato sulla nostra etichetta Sexy Robot Records) è stato ricevuto relativamente bene da un paio di  stazioni radio locali, in qualsiasi modo, e le 1000 copie pubblicate sono state vendute abbastanza facilmente.Le due o tre recensioni giornalistiche non c'entrano niente:"produzione abbastanza noiosa", "potrebbero tutti i cantanti di protesta stare zitti per favore al minimo fino al 1984" sono alcune delle frasi più gentili che mi ricordo.Comunque, noi stessi ci stufammo presto di "Brave New World" e smettemmo di farla live, laddove "End of the Corridor" è sempre rimasta nelle setlists sebbene con versioni diverse.Tutti erano d'accordo che la nuova registrazione doveva avere un  approccio  molto differente , se volevamo avere un vero impatto, e così spronati  da nient'altro che l'entusiasmo frenetico dell'amico / produttore / fan della prima ora e occasionale tecnico del suono live Luc Van Acker, con  i soldi presi in prestito dalla famiglia, amici, fidanzate e negozio di dischi locale, siamo riusciti a prenotare per due giorni un studio appropriato  con un vero ingegnere.




Tecnicamente e dal punto di vista del suono , il risultato dell'ep "Wars on 45" (1982) rimane l'ora più piacevole dei Decay (bé, quindici minuti per essere precisi), era il suono che volevamo.Abbiamo usato i nostri strumenti questa volta, sebbene la "EKO" auto-disintegrata  sia rimasta sepolta- presumibilmente nella sua fedele borsa di tessuto.L'ingegnere Christain Roman e il produttore  Luc Van Acker collaudarono una squadra ideale e istintivamente sapevano cosa c'era dietro". Potrei aggiungere parole su parole, ma ritengo siano inutili, spazio all'ottima musica, quella degli Spiritual Decay lo è senz'altro: da pochi accordi si snodano ossessivamente composizioni minimali, ma dannatamente contagiose.E se il primo singolo pecca di  incisività, nell'ep "Wars on 45"  impariamo come dovrebbe suonare una band post-punk che si rispetti : primitiva e genuina.




Articolo sulla rivista "Joepie"




Poster












Discografia:
Ep:


Wars on 45 (1982)



Singoli:
Brave New World / End of the Corridor (1981)


Compilation:


Eight Ways to start a Day (2009)





The Culture Decay- s / t 7
Eight Ways to start a Day
Sacred Bones Rercords


Maggiori informazioni qui

4 commenti:

face ha detto...

in belgio si è sempre suonato molto,sara per il clima!non avranno di meglio da fare....

Overthewall91 ha detto...

Non credo c'entri molto il clima.

pOpale ha detto...

Questi davvero non li conoscevo o_O

Overthewall91 ha detto...

Anch'io ad essere sincera, fino a poco tempo fa non li conoscevo, ma grazie ad youtube ed a internet in generale, riesco a (ri)scoprire band finite nell'ombra e mi piace riportarle alla luce.