venerdì 9 dicembre 2011

Gary Numan - The Pleasure of Principle



Gary Numan, classe 1958, a diciannove anni, nel  1977, in piena epoca punk, forma a Londra la sua prima band, i Tubeway Army, si fa accompagnare dal bassista Paul Gardiner e da  vari batteristi Bob Simmonds, Jess Lidyard, Sean Burke e Barry Benn.  Il primo album del gruppo esce nel 1978 per la Beggars Banquet. Il risultato finale è un interessante incrocio tra sonorità post-punk ("Listen to the sirens", "The dream police"), acustiche (Everyday I die", "Jo The Waiter") e simil punk con venature glam ("My Shadow in Vain", "Are you Real"). Nel 1979 segue "Replicas", pubblicato su Beggars Banquet per la Gran Bretagna e su Atco Records per gli USA.



Inizialmente l'etichetta è restia alla pubblicazione, il lavoro di Numan & Co presenta un sound elettronico ben definito, si scontra, inevitabilmente con le furie oltranziste dell'ondata punk. A rivelarlo è lo stesso Numan: " Il nostro album era fatto interamente di chitarre, e io ho sostituito il loro suono con quello del sintetizzatore. Quando ho presentato alla mia casa discografica un album semi-elettronico, mi hanno detto semplicemente: "No". Tuttavia, non avevano altri soldi: avevano investito tutto quanto avevano su di noi, e quindi dovettero pubblicarmelo lo stesso. Se avessero avuto più soldi, l'album non sarebbe mai stato pubblicato.". Con il senno di poi la casa discografica ci avrebbe perso economicamente ("Are Friends electric" raggiunge la posizione numero uno nella classifica inglese del Giugno 1979) e la storia della musica non avrebbe conosciuto uno dei massimi capolavori del synth pop, un fulmine al ciel sereno nella scena underground inglese. L'album presenta chiari riferimenti al glam rock dei Roxy Music e alla new wave degli Ultravox, ma brilla di luce propria, dimostra la possibilità di unire a sonorità elettroniche  atmosfere dark, tipiche di certo post-punk e  testi mai banali, ispirati alla narrativa fantascientifica di Philip K. Dick. Nel 1979 i Tubeway Army si sciolgono, Numan non abbandona la musica, decide di continuare la sua carriera da solista, insieme all'amico bassista di lunga data Paul Gardiner. Segue la pubblicazione di "The Pleasure of Principle", prima opera solista di Numan. Il disco conferma lo  straordinario stile di Numan, alieno e glaciale, abile nel catturare l'attenzione dell'ascoltatore all'istante con soluzioni compositive mai scontate. Il sintetizzatore Minimoog svolge la funzione da pifferaio magico che incanta e stupisce, ne è conferma il notevole successo di pubblico di canzoni come "Cars" e "Complex", e dell'intero album. La fremesi creativa continua con il lavoro successivo "Telekon"(1980), per poi scemare con "Dance"," I, Assasin", "Warriors" fino al punto di non ritorno, "Machine + soul"(1992), di cui Numan è ben consapevole. Nel 2006 ha dichiarato in un'intervista a Ondarock :"Quando ho cominciato a fare musica, mi piaceva comporre, volevo essere parte del mondo musicale; una volta raggiunto il successo, specialmente in Inghilterra, cominciai a scrivere canzoni non per amore della musica, ma perché volevo che la mia carriera restasse a galla, e la casa discografica contenta. Questo è un motivo sbagliato per scrivere canzoni, ma io l'ho assecondato almeno fino al 1992, quando sono uscito con un disco talmente brutto che non piaceva neppure a me."   Numan ha superato la crisi compositiva a metà anni novanta, proseguendo  la propria carriera in maniera più che dignitosa con lavori dalla forte impronta industrial / gothic rock ("Sacrifice", "Dark Light", "Exile", "Pure", "Jagged", "Dead son rising").





12 commenti:

Harmonica ha detto...

Are Friends Electric? Bello, ho ancora il 45 giri, mi esaltò molto allora. Così come "Replicas", magari non brillava per originalità, ma era comunque valido. Del primo album solista ho vaghi ricordi, a parte il brano che hai postato.

face ha detto...

cars è sempre na gran ganzata,sicuramente è stato un precursore nel bene e nel male....

DiamondDog ha detto...

Capolavoro.
Pensa che negli anni '90, dopo la "restaurazione" del Rock operata dal grunge, Gary era sbeffeggiato a destra e a manca.
E' stato recentemente recuperato come personaggio fondamentale dopo il revival della new wave (Interpol, Editors, ecc.).
Talvolta la storia musicale ha bisogno di tempo per essere scritta in modo corretto.

Overthewall91 ha detto...

@Harmonica
Grande brano e grande album.
@Face
Sì sì, un'antisignano :).
@DiamondDog
Sì, negli ultimi anni è stato recuperato anche da Manson, Foo Fighters e Weezer, che hanno realizzato rispettivamente una cover di "Down in the park".

Cirano ha detto...

a casa un cugino lo amava con i Kraftwerk....per me troppe tastiere e troppa elettronica

Overthewall91 ha detto...

Grande cugino! Beh, Cirano, Gary Numan negli anni ottanta si è divertito con l'elettronica, sintetizzatori e tastiere. Se non avesse usato i minimoog non sarebbe stato lo stesso.

DiamondDog ha detto...

Ogni epoca ha il suo strumento principe, non è per forza che usando il sintetizzatore si scrivessero brutte canzoni.
Come negli anni '70 non è pensabile che ogni schitarrata rock conducesse per forza a capolavori.
Detto da uno che mette la chitarra da sempre al centro.

brazzz ha detto...

mai piaciuto troppo,a parte il primo disco..parlando di England amavo joy division e poi l'ondata funk wave tipo a certain ratio, o gang of four, o soprattutto pop group..e i wire, gruppi così..se proprio volevo dell'elettronica direi piuttosto john foxx...

Overthewall91 ha detto...

Brazzz, Joy Division,A certain ratio, Gang of Four, Wire sono tutti gruppi che adoro, direi che in generale la scena new wave e post-punk inglese mi piace tutta.Per primo disco quali intendi, quell'omonimo con i Tubeway Army? Replicas non ti piace?

brazzz ha detto...

si intendo il primo cn i tubeway..poi francamente l'ho abbandonato...mi interessavano altre sonorità, altri modi di esplorare la musica..

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

mitico! (e avantissimo)

Overthewall91 ha detto...

molto avanti :).