martedì 17 gennaio 2012

Intervista a Beth Arzy (Trembling Blue Stars, Aberdeen)



Poche certezze costellano l'esistenza, le persone cambiano, crescono, i sentimenti si attenuano o rinforzano con il trascorrere del tempo. Però c'è qualcosa che non cambia o quantomeno sembra non cambiare mai la passione, irrazionale e tentatrice.

E’ un piacere avere l’opportunità di intervistare Beth Arzy. Gli anni passano, ma la voglia di mettersi in gioco e di lasciarsi trasportare da nuove passioni, no. Gli estimatori di certo pop dalle forti venature malinconiche ricorderanno bene il suo passato nei Trembling Blue Stars e nei Aberdeen. Da qualche mese Beth Arzy si è cimentata in una nuova avventura, è entrata a far parte come additional vocalist dei Charlie Big Time, una giovane pop band di Bolton, Uk.
Beth, come ti trovi in questa nuova esperienza? E’ un po’ come ritornare ai bei vecchi tempi lavorare con una band emergente?



Beth Arzy : Beh, non c'è stato propriamente un break. Io e Bobby, a Settembre 2010, abbiamo registrato l'ultimo Ep dei TBS, pubblicato nel Maggio 2011. Volevamo fare le cose a modo nostro (Elefant ci ha cortesemente supportati in questo), includendo anche una cover di una canzone degli Wire ed un acusmatico remix di Robert Hampson, vero e proprio eroe musicale per me e Bobby. La copertina è di uno dei miei artisti del suono preferiti, Runar Magnusson, questa volta eravamo realmente in grado di fare le cose a modo nostro mettendo i TBS in primo piano. Durante il Maggio/Giugno dello scorso anno, sono stata in California per alcuni spettacoli e registrazioni con la mia vecchia band Aberdeen, (che mi aspetto non vedranno mai la luce). Tutto quello che posso dire a riguardo è che "non si può mai tornare a casa". Con i Charlie Big Time ho praticamente forzato la mia strada nella band. Mi hanno inviato una canzone da ascoltare e suonava così naturale ed old school, un po' come The Hosemarstins o i Crowded House... musica direttamente dal cuore, non influenzata dall'indie ed intrisa della piovosa Inghilterra del Nord. Ci sono stata un paio di mesi fa, per registrare dei cori. Sono dei ragazzi davvero adorabili e modesti. Abbiamo registrato per circa tre ore nella stanza degli ospiti della casa di Matthew, ed altre sei ore nei pub locali. Un totale approccio alla musica, senza pressioni alcune. Adorano comporre e scrivere ottime canzoni, senza la necessità di appartenere ad una qualsiasi scena. Pur essendo in giro da parecchio tempo, non sono di certo una band emergente, si dimostrano molto rilassati, cosa che io amo. Nessuno m'ha costretta a fare qualcosa e questo m'ha messa completamente a mio agio.


Beth, come ti trovi in questa nuova esperienza? E’ un po’ come ritornare ai bei vecchi tempi lavorare con una band emergente?

-Niente dura per sempre. La vita è come un libro, è bello sfogliare le pagine, immedesimarsi nelle varie avventure, per poi giungere alla fine. E’ cominciare un nuovo libro. Ogni tanto però è bello riguardare le vecchie foto e ricordare i momenti più belli dei tempi che furono, senza per questo per essere nostalgici. Beth, ti andrebbe di raccontarci gli attimi più belli vissuti con i Trembling Blue Stars?

B. A :  Il tempo trascorso con i TBS è stato brillante e difficilmente troverai tre tizi più piacevoli di Bobby, Keris e Jonathan. Credo che Jonathan fosse l'unico a non odiare i tour o il suonare dal vivo, ed è sempre stato disponibile per qualsiasi cosa. Il resto di noi sembrava piuttosto infelice d'essere coinvolto in concerti. Era più divertente passare del tempo con loro, piuttosto che fare cose da band! La registrazione non è stata proprio una "cosa da band", infatti ognuno di noi ha registrato le proprie parti in tempi diversi. Partecipare alla sessione di Mark Radcliffe è stato molto divertente, lo è stato anche suonare a Berlino (beh, non tanto il suonare, ma l'essere a Berlino), quando Jono s'è perso, o in Spagna, quando Bobby cadde in mare. L'Elefant Records s'è sempre dimostrata accogliente ed essere andati in Spagna con loro è stato molto piacevole, pur dovendo suonare ai concerti e stare svegli fino a tardi. Lì, tutto accade veramente tardi e, proprio quando saremmo dovuti avanti, eravamo già tutti pronti in pigiama (salvo per Jono). Ho un vago ricordo di me, in Spagna, mentre tornavo a piedi al nostro hotel. Erano circa le 4:00 del mattino, avevo gli occhi annebbiati, ed una sconosciuta ragazza spagnola chiacchierava con me tenendomi per mano. Quelli si che erano bei tempi.


Prima di salutarci, mi piacerebbe farti un ultima domanda, che ho sempre desiderato farti, quando canti a cosa pensi, cioè mi spiego, nella tua mente si creano un flusso di immagini o ti concentri esclusivamente sulla melodia?

B.A : Io non sono  una cantante tradizionale- così penso di solito "non scazzare, non scazzare , ricorda e le parole . Non sono mai rilassata abbastanza per pensare alla melodia od a immagini. Se io sto cantando una canzone triste,a volte cerco di pensare a qualcosa di triste- come Bruno Schleinstein (ndr. attore, pittore e musicista tedesco) - ma i trucchi dei cantanti non funzionano con me perché io non sono una cantante . Ho appena finito di suonare come una bambina di 7 anni in modo che non importa cosa penso quando lo faccio.


English version:

-Over the Wall:
'Beth, how do you feel in this new experience? It's a little  how to get back
the good old days working with an emerging band?'
(  Charlie Big Time)



-Beth Arzy:



'Well, there hasn't been much of a break really. Bobby and I recorded the last TBS EP Sept 2010 and it came out in May 2011.  We wanted to go out doing things our way (which Elefant kindly let us do) by including a cover of a Wire song and an acousmatic re-mix by Robert Hampson, who is a musical hero of mine and Bobby's.  The c over art is by another one of my favourite sound artists, Runar Magnusson so we really were able to do things our way this time and left TBS on a high.  In May/June last year I went back to California to do some shows and recordings (which I expect will never see the light of day) with my old band Aberdeen.  All I can say about that is "you can never go home again."  With Charlie Big Time, I basically bullied my way into the band.  They sent me a song to listen to and it sounded so naturally old school and a lot like The Housemartins or Crowded House... Unaffected by indie schmindie music and straight from the heart, drenched in the rainy North of England.  I went up a few months ago to do backing vocals and they were the most unpretentious, lovely lads.  We did about 3 hours recording in the spare room of Matthew's house and then did about 6 hours in the local pubs.  It's a total no pressure approach to music.  They love making it and write great songs and have no interest in being part of any scene.  They've been around for a while so not really an emerging band, they're just really laid back which I love. No one pressures me to do anything and it's totally chilled out. '



O.: 'Nothing lasts forever. Life is like a book, it's nice to turn the pages,empathize with the various adventures, then come to an end. And 'start a new book. But sometimes it's nice to cover some old photos and remember the best moments of the times that were, without being nostalgic. Beth, would you like to tell the most beautiful moments spent with the
Trembling Blue Stars? 
B. A. : 'All the time spent with the lads in TBS was brilliant as you won't get three nicer chaps than Bobby, Keris and Jonathan.  I think Jonathan was the only one who didn't hate touring and playing live and was always up for anything.  The rest of us were pretty miserable if gigs were involved. There weren't many great gigs and I can't name one that I would do over.  It was always more fun spending time with them not doing band stuff!  Recording wasn't really a band thing as we all went and did our bits at different times.  Doing the Mark Radcliffe session was fun, playing in Berlin was fun (well, not the playing but being in Berlin) when Jono went missing or Spain when Bobby fell into the sea.  Elefant Records were always SO welcoming and being in Spain with them was always lovely, despite having to play gigs and stay up late.  Things happen really late there and we were all ready for bed (save for Jono) by the time we were meant to go on.  I have a vague memory of walking back to our hotel in A Coruña, Spain at about 4am all bleary eyed with some random Spanish girl holding my hand and chatting away.  Those times were nice. '
O. : 'Before we say goodbye, I'd give you a last question, I have alwaysyou want, when you sing what do you think, that's what I mean, in your mind you create a flow of images, or you focus only on the melody? '

B. A.:' I'm not a natural so I'm usually thinking "don't fuck up, don't fuck up, remember the words, don't sound twee."  I never really relaxed or enjoyed it enough to think about melody or images.  If I'm singing a sad song, I sometimes would try and think of something sad like Bruno Schleinstein dying to get the sadness to come out in my voice, but those singer tricks don't work with me because I'm not a singer. I just end up sounding like a 7 year old so it doesn't matter what I'm thinking when I do it.  Usually "can we go to the freaking pub now !???"  '







Un ringraziamento particolare al sito Annieroses

8 commenti:

Andrea ha detto...

Non conoscevo e mi sa che vado a cercare.

belle segnalazioni qui.

face ha detto...

non conoscevo....quando mi fai una intervista monica? aspetto tue notizie:D

Overthewall91 ha detto...

Grazie mille Andrea :).

Ahah, Face, quando vuoi :).

George ha detto...

Mi credi se ti dico che mi viene fame?

Overthewall91 ha detto...

George, fame di musica?

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

ottima intervista e piacevole ritorno. vado a sgamare questi charlie big time!

Overthewall91 ha detto...

Grazie Cannibal :).

La firma cangiante ha detto...

Un premio per questo blog. Passa da me ;)